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giovedì 2 febbraio 2017

Le tradizioni della Candelora.


Un articolo di Daniela (Luna Nera)


Il 2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione del Signore, anche detta della Purificazione di Maria; popolarmente è chiamata festa della Candelora, poiché in questo giorno vengono benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”.

La benedizione delle candele fu introdotta dal clero franco-germanico nei secoli IX-X, ma la processione era un uso antichissimo: fu a Roma che questa festività cristiana della Purificazione della Vergine si riallacciò probabilmente ad alcune usanze pagane. Si legge nel Lunario Toscano dell’anno 1805:

“La mattina si fa la benedizione delle candele, che si distribuiscono ai fedeli, la qual funzione fu istituita dalla Chiesa per togliere un antico costume dei gentili, che in questo giorno in onore della falsa dea Februa con fiaccole accese andavano scorrendo per le città, mutando quella superstizione in religione e pietà cristiana”.
Questi ceri benedetti sono poi conservati in casa dai fedeli e vengono accesi, per placare l’ira divina, durante violenti temporali, aspettando una persona che non torna o si ritiene in grave pericolo, assistendo un moribondo, e in qualunque momento si senta il bisogno d’invocare l’aiuto divino.



"Cannelora, ’state dinto, vierno fora". Per indicare cioè la fine dell’inverno e l’approssimarsi del bel tempo, prima con la primavera e poi con l’estate .

Infatti dopo il 2 febbraio, se marzo non si scapriccia, la natura precocemente si agghinda di splendidi ornamenti primaverili e il clima diventa mite, l’aria serena, il cielo azzurrissimo.

Un secondo proverbio richiama invece il ricordo dell’Epifania :



A Pasca Epifania
tutt’e ffeste vanno via
Risponne ‘a Cannelora :
No, ce stongo io ancora .

Per indicare cioè che l’estro, l’inventiva, la genialità del popolo napoletano saprà inventare tante altre feste da riempirne un intero anno.


Ma ci sono tanti proverbi, in tutte le regioni ed in lingua che inneggiano alla Candelora :

"Se di Candelora il tempo è bello si avrà molto più vino che vinello!"

Nel calendario popolare la festa dà occasioni a pronostici sull’inizio della primavera:




Per la santa Cannelora,
o che nevichi o che plora
dell’inverno siamo fuora .


Quando vien la Candelora
dell’inverno siamo fora;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno siamo dentro .

« Col dì de'a Candeòra
de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira vento,
de l'inverno semo ancora 'rento. »
(dialettale veneto)

« Pella 'Andelora
se pioe o se gragnola
dell'inverno semo fora;
ma se sole o solicello
semo ancor in mezzo a i'verno. »
(dialettale toscano)



Altre credenze parlano addirittura di abitudini particolari degli animali: nelle zone dell’arco alpino e in alcune regioni centro-meridionali viene chiamata “Giorno dell’orso”.




In questo particolare giorno, l’orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e’ il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori: se il tempo è nuvoloso annuncia con tre salti l’arrivo della primavera, se viceversa il tempo è chiaro e soleggiato l’orso torna a dormire nella tana. In questi luoghi in tempi remoti un montanaro/domatore andava in giro da un paese all’altro facendo ballare l’orso nelle piazze, celebrando il ritorno della luce e della bella stagione, con la sconfitta delle forze del buio e del freddo.


Negli Stati Uniti e nel Canada, invece dell’orso il 2 febbraio ricorre il Groundhog Day ovvero Il Giorno della Marmotta è associata alla nostra Candelora (Candlemas Day)






La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno terminerà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane. 



In Gran Bretagna nella notte di Candelora, molte persone usano mettere delle candele accese alle finestre di casa.

E c’è anche un proverbio che ne parla:

“If Candlemas Day be fair and bright
Winter will have another fight
If Candlemas Day bring clouds and rain
Winter is gone and won’t come again”




E cioè : se il giorno di Candelora sarà bello, tornerà di nuovo l’inverno, se invece è nuvoloso e piovoso, l’inverno è oramai finito.

Diverse le credenze che l’accompagnano ad esempio, se una candela gocciola da un lato, mentre si ci reca in chiesa avverrà una morte di un membro della famiglia durante l'anno.



Anche il portare un bucaneve in casa non è di buono auspicio, infatti è simbolo di una separazione o di morte.

Tutte le decorazioni natalizie dovrebbero essere lasciate fino al giorno della Candelora e poi tirate giù.




Secondo la tradizione popolare napoletana (e non solo) il giorno della Candelora è l’ultimo giorno “utile” per smontare il presepe. Altra data in cui l’operazione veniva eseguita era il 17 gennaio.

Chi smontava in tale data, portava un pezzetto del sughero utilizzato per costruire “lo scoglio” (è così definito il paesaggio), a bruciare sul “fucarazzo” dedicato a S. Antonio.

Oggi queste antiche tradizioni sono quasi i del tutto perdute, ma rimangono nei racconti dei più anziani e ne sono la memoria storica.

Notizie da: http://www.angiecafiero.it/2013/01/20/le-tradizioni-della-candelora/ e Wikipedia.

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