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giovedì 19 aprile 2018

Disgelo

(Daniela)



Case nel sole: una striscia di giallo,
di scialbo giallo, su prati nevati.
Alberi, dietro: alti pioppi sfumati
dentro un sottile pulviscolo d'oro.
Lucide chiazze di cupo viola
sui tetti bianchi: la neve si sfa.
Finestre aperte; bucato a festoni;
donne affacciate.... E' l'inverno che va...



- Diego Valeri -






mercoledì 18 aprile 2018

L'umiltà non fa rumore

(Daniela)
Una breve storiella che di storiella ha ben poco, piuttosto rispecchia la realtà di oggi.


"Bambino, camminavo con mio padre, quando all’improvviso lui si arrestò ad una curva e, dopo un breve silenzio, mi domandò:
"Oltre al canto dei passeri, senti qualcos’altro?
Aguzzai le orecchie e dopo alcuni secondi gli risposi:
"Il rumore di un carretto.
 "Giusto - mi disse - è un carretto vuoto però".
 Io gli domandai: "Come fai papà a sapere che si tratta di un carretto vuoto, se non lo hai ancora visto?"
 "È facile capire quando un carretto è vuoto. Poiché, quanto più è vuoto, tanto più fa rumore".
Passarono gli anni, divenni adulto. E anche oggi, quando osservo una persona che parla troppo, che interrompe le conversazioni di altri, che è invadente e si vanta delle doti che presume di avere, che è prepotente e ritiene di fare a meno degli altri, ho l’impressione di ascoltare la voce di mio padre che dice:
"Quanto più il carretto è vuoto, tanto più fa rumore...".
Vi sono persone tanto povere che non hanno altro se non denaro

Nessuno è più vuoto di chi è pieno di sé
L’umiltà consiste nel tacere le proprie virtù per permettere agli altri di scoprirle.
L’umiltà, serena e mansueta, 
giunge in fondo alle radici in silenzio, nutrendole.
L’umiltà non fa rumore.


(dal web)


martedì 17 aprile 2018

Rami di pesco (2)

(Daniela)



Ferma al quadrivio, mentre piove e spiove
sotto l’aspro alternar delle ventate
schioccanti come fruste sulle facce
di chi va, di chi viene, una vecchietta
vende rami di pesco.
O primavera
per pochi soldi! O riso, o tremolìo
di stelle rosee su bagnate pietre!
Scompare agli occhi miei la strada urbana
con fango e folla e strider di convogli
sulle rotaie, e saettar nemico
d’automobili in corsa. Ecco, e in un campo
mi trovo: è verde, di frumento appena
sorto dal suolo: pioppi e gelsi intorno
con la promessa delle fronde al sommo
dei rami avvolti in una nebbia d’oro:
e peschi: oh, lievi, oh, gracili, d’un rosa
che non è della terra: ch’è di tuniche
d’angeli, scesi a benedire i primi
germogli, e pronti, a un alito di brezza,
a rivolar da nube a nube in cielo.


- Ada Negri -





(Illustrazione modificata)

lunedì 16 aprile 2018

Di nuovo Primavera

(Daniela)


Il muro finora coperto di grigio,
 è ora fiorito di glicine e verde.
Una bimba vestita d'azzurro
raccoglie,
 nell'ampia gonna a corolla,
margherite presto dimenticate
e disperse.
Di nuovo, primavera,
parli e risvegli
da un sonno solitario
il vecchio giardino
dal cuore assopito.


sabato 14 aprile 2018

La mia casetta

(Daniela)



La mia casetta ha due finestre sole, 
ma fiorite che sembrano un giardino.
Ci sono tanti garofani e viole 
e un po' di maggiorana e rosmarino. 
E, dentro, è tutto lindo e tutto bello,
e lustro come sa lustrar la mamma;
quando crepita allegra nel fornello 
par che goda a specchiarcisi la fiamma.
Oh, com' è cara questa mia casetta 
dove la mamma tutto il dì lavora, 
dove la sera ognun di noi s'affretta 
e nell' essere insieme si ristora.


- Lina Schwarz -

martedì 10 aprile 2018

La pioggia

(Daniela)



La pioggia picchietta
sommessa, argentina
nella via un po’ stretta
e narra una favola
piccina piccina,
d’insetti, di passeri,
di grilli, di fiori,
di piccoli cuori:
per loro ogni gocciola
che stride, saltella
che sfrigge, che mormora
è come una stella.


- Olga Visentini -

lunedì 9 aprile 2018

E' vero?

(Daniela)




E’ vero?
Dimmi nonnina mia,
dimmelo è vero
che una volta tu
c’eri ed io non c’ero?
Mi pare un sogno!
Se non c’ero io
a chi potevi dir “tesoro mio?”
Chi veniva a cercarti la mattina
per avere il confetto o la mentina?
Per chi facevi dunque le scarpette,
le sottane di lana e le magliette?
Chi ti veniva a saltellare intorno
e ti faceva giocare tutto il giorno?
Io proprio nonnina mia lo chiedo a te:
Come potevi star senza di me?

- Arpalice Cuman Pertile -