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lunedì 11 giugno 2018

Il filo

(Daniela)



"Una matassina di filo giallo come il sole
perchè un po' di allegria è quel che ci vuole;
un gomitolo di filo tutto rosa
per ricamare d'ottimismo ogni cosa;
una matassina bianca come un sorriso
per farci sentire in paradiso;
un paio di forbicine affilate per bene
per tagliar via le preoccupazioni e le pene;
un tondo e robusto ditale
per proteggerci da ogni male;
e, per finire, un ago acuto e pungente
per far scappare via tutta la cattiva gente."


- Poesia tratta dal libro
"Attenzione, Ricamine a Bordo" di Franca Monticelli -

lunedì 4 giugno 2018

Canzone di giugno

(Daniela)




Stormiscono le fronde
nell'aria greve, e il sole
ride alle prataiole
ed alle biche bionde,

e rende tutto d'oro
il campo donde arriva
la canzone giuliva
nell'agreste lavoro.

Ecco è piena la spica
e la falce è nel pugno;
e il buon sole di giugno
rallegra la fatica.

E la canzone sale
dal campo del lavoro
e s'accompagna a un coro
stridulo di cicale:

e sale il canto anelo
da bocche pie lontane
lodando in terra il pane
ed il buon Padre in cielo.


- Marino Moretti -

sabato 2 giugno 2018

Picnic in montagna (Giugno)

(Daniela)


Nel periodo estivo, quando il tempo è sul bello stabile, i genitori di Andrea e di Elisa (7 e 4 anni) dedicano volentieri una mezza giornata, o anche una giornata intera, ad un tuffo rigeneratore nella natura, che ritempra i grandi e ammalia i bambini. Sanno molto bene quanto siano importanti per i piccoli giornate simili. Questa volta hanno scelto un sabato, e sono venuti anche i nonni, che conoscono bene il luogo: un bosco di faggi a mezza montagna inframmezzato da prati verdissimi cosparsi di fiori, un vero angolo di paradiso. Appena arrivati sul posto i bambini si sono scatenati e, mentre la mamma sistemava le cose e preparava il pranzo, i nonni hanno avuto un bel da fare per contenere la loro esuberanza. La piccola Elisa è partita in quarta dietro alle farfalle che volando le sfioravano i capelli scompigliati; poi una ha catturato la sua attenzione: “Nonna, plendi…. Nonna, plendi….”, e nell’eccitazione del momento i piedini le si sono aggrovigliati con l’erba alta e, patapunfete, un bel capitombolo. Si è rialzata senza piangere, e la sua attenzione si è rivolta ai fi ori: li avrebbe voluti raccogliere tutti per portarli alla mamma… poi una coccinella, un grillo, e ancora le farfalle… Così fi no all’ora di mangiare. Il maschietto, Andrea, ha letteralmente catturato il nonno: voleva conoscere il nome di tutti gli alberi, di tutti gli uccelli, di tutti gli insetti… Poi si sono seduti su una pietra per ammirare la cerchia dei monti visibile in lontananza. Andrea ha voluto sapere il nome di ogni cima. Infine la mamma ha chiamato tutti intorno alla tovaglia stesa sul prato e colma di ogni ben di Dio. Mentre mangiavano un rumore improvviso di rami e di foglie ha fatto volgere tutti dalla parte del bosco. “Nonno, nonno… cosa è?”, ha gridato Andrea. Un capriolo era saltato nel prato e fulmineo era scomparso dal lato opposto. Il nonno ha tranquillizzato tutti: “Niente paura, è un capriolo che si chiama Bamby”. E la piccola Elisa, guardando verso il bosco, ha continuato a ripetere: “Bamby, Bamby…”, finché non si è addormentata tra le braccia della nonna sulla strada del ritorno.


venerdì 11 maggio 2018

L'Italia

(Daniela)


L'Italia porta in fronte un diadema di montagne ove le nevi eterne risplendono come gemme.
I suoi occhi sono azzurri come il suo cielo, come i suoi laghi.
Il suo sorriso somiglia a quello della primavera.
La sua veste è il verde lucente dei prati, quello più pallido degli uliveti, quello più cupo dei boschi; ha l'oro del frumento maturo.
I rubini e i topazi dei grappoli rigonfi; il rame ardente degli aranceti carichi di frutti.


- Giuseppe Fanciulli -


lunedì 7 maggio 2018

Le Santelle

(Daniela)




Quando viene maggio, tutte le Santelle 
con le Madonne messe lì alla buona, 
quelle poverine senza la corona 
sedute a una finestra senza antelle 
sono per me più belle delle chiese. 

Sopra un altare di rovi e gelsomini 
vestite di silenzio e di preghiera 
con le tendine di foglie e biancospini, 
respirano i colori della sera! 

Memorie antiche spalancate al vento 
devote sentinelle del villaggio, 
rosse di rose, rosse di ciliegie, 
sono un incendio quando arriva maggio.


- Elena Alberti Nulli -





Elena Alberti Nulli (Brescia, 1926)

venerdì 4 maggio 2018

Madonnina del mare

(Daniela)

Nel mese di Maria,

una canzone triestina dedicata alla Madonna del mare:



Al primo sole si desta
la città della marina
e in un bel giorno, risuona
la dolce campana vicina
mentre sul mare d’argento
va il pescatore contento
passa e s’inchina
alla sua Madonnina
dicendole piano così:

“Madonnina del mare,
non ti devi scordare di me,
vado lontano a vogare,
ma il mio dolce pensiero è per te”
Canta, il pescatore che va,
“Madonnina del mare
con te questo cuore
sicuro sarà!”

L’ultimo raggio di sole
muore sull’onda marina
e in un tramonto di sogni,
lontano la barca cammina
fra mille stelle d’argento
va il pescatore contento
sente nel cuore un sussulto
d’amore sospira pregando così:

“Madonnina del mare,
non ti devi scordare di me,
vado lontano a vogare,
ma il mio dolce pensiero è per te”
Canta, il pescatore che va,
“Madonnina del mare
con te questo cuore
sicuro sarà!”


mercoledì 2 maggio 2018

A scuola con il nonno (Maggio)

(Daniela)


I genitori di Manuel e Barbara (6 e 2 anni) si sono decisi un po’ tardi, ma poi hanno sfornato ugualmente due splendidi gioielli. Lavorano entrambi, ma per stare dietro il più possibile ai bambini, la mamma ha deciso di prendere un lavoro part time. Tuttavia qualche volta deve chiedere aiuto ai nonni che, inutile dirlo, sono sempre disponibili. Quando per Manuel è scattata la scuola dell’obbligo, la mamma ha preso qualche giorno di ferie per seguire di persona l’impatto del suo bambino con il “pianeta scuola”. Poi, dopo qualche tempo, è subentrato il nonno che ogni mattina si carica lo zainetto in spalla e, tenendo ben ferma la manina di Manuel nella sua, si incamminano insieme verso la scuola. Una mattina, arrivando nel piazzale antistante la scuola, Manuel ha visto il suo amichetto Luca. D’istinto ha lasciato la mano del nonno, lo ha salutato con un bacetto frettoloso, è corso da Luca ed insieme sono scomparsi dentro la porta della scuola. Il nonno è rimasto un attimo a guardare, poi con un sospiro velato di malinconia, ha mormorato: “Bisogna che loro crescano e noi diminuiamo!”. Manuel si è trovato molto bene a scuola: vivace, attivo, socievole, sicuro di sé e per niente aggressivo. Di intelligenza pronta e fantasia sbrigliata. Si sono dimostrate utili le attenzioni usate nel periodo dell’infanzia: tanto affetto, ma senza debolezze, una disponibilità totale sia nel giocare con lui, che nell’ascoltarlo, nel dialogare, nel creare interattività, anche nell’ammorbidimento delle necessarie regole. “Ora speriamo che la scuola faccia il resto”, pensa il nonno tornando a casa. “Bisognerà comunque continuare a seguirlo, ad ascoltarlo, ad aiutarlo ad entrare in questo non facile mondo… Avrà bisogno di essere accompagnato quando farà i compiti… Forse bisognerà permettergli di invitare gli amichetti a casa, si sentirà importante… Poi c’è la nonna che fa una pizza così buona… Sta crescendo anche la piccolina che segue a ruota!... Coraggio, nonni: non c’è proprio da annoiarsi”.