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martedì 26 dicembre 2017

Il regalo di Babbo Natale

(Daniela)



Anche questa volta ce l’aveva fatta!
Babbo Natale era tornato a casa soddisfatto: il tempo si era fermato come ogni notte del 25 dicembre per dargli la possibilità di consegnare, accompagnato dalle sue fedeli renne, tutti i regali che i bimbi del mondo gli avevano chiesto. Sulla strada del ritorno, gustava già la cioccolata calda che sua moglie gli avrebbe preparato, insieme alla soffice poltrona e alle pantofole di panno rosso. Lì si sarebbe riposato almeno per un paio di mesi, prima di ricominciare a preparare i giocattoli per il Natale successivo.


- Fulmine, Ballerina, Donnola, Salterello, Donato, Cometa, Freccia, Cupido! Anche quest’anno avete fatto un ottimo lavoro e vi meritate proprio una bella scorpacciata di zuccherini. Coraggio, un ultimo sforzo e siamo a casa!

Appena videro la slitta arrivare, gli elfi aprirono i cancelli e le renne poterono atterrare tranquille sul prato davanti alla fabbrica.

- Tutto bene, Babbo?, chiese Green, il capo elfo.
- Tutto perfetto come sempre. Grazie anche a voi, amici elfi! Ora, se volete scusarmi, mi ritiro a riposare.
- Certo, Babbo, non preoccuparti. Ci pensiamo noi a sistemare la slitta e rifocillare le renne.
Ma non aveva ancora messo piede in casa, che Green lo raggiunse di corsa, gridando.
- Babbo, Babbo! C’è rimasto un pacchetto sulla slitta! C’è un regalo non consegnato!!!



Babbo rimase un istante a fissarlo senza parole, poi girò sui tacchi e si diresse al laboratorio.
- Presto, presto, tutti alla sala comandi!
Green e gli altri elfi lo seguirono immediatamente e si misero alle loro postazioni.
- Quadrante ovest pronto!
- Quadrante est pronto!
- Quadrante nord pronto!
- Quadrante sud pronto!
- Bene! Allora, controllatemi tutti i bambini. Guardate se c’è una luce rossa da qualche parte nel mondo. Non posso credere di averne dimenticato uno!
Mentre gli elfi facevano i dovuti controlli, Babbo se ne andava pensieroso su e giù per la stanza, rimpiangendo la cioccolata calda e la sua poltrona. Più di tutto, però, si sentiva in colpa perché non poteva immaginare il Natale di quel bambino che era rimasto senza regalo.
Dopo qualche minuto, arrivarono i risultati.
- Quadrante nord: luce verde!
- Quadrante ovest: luce verde!
- Quadrante sud: luce verde!
- Quadrante est: luce verde!
- Siete sicuri?
- Sì, Babbo. Abbiamo fatto tutti il doppio controllo.


- Bene, Green. Sono molto più sollevato, ora. Probabilmente abbiamo preparato un pacco di troppo.
- No, Babbo. Impossibile! Di quello mi preoccupo sempre io e sono certo che i regali erano dell’esatto numero necessario.
- Mmmh, davvero strano. A questo punto, apriamolo!
Green portò il pacchettino a Babbo Natale, che si mise seduto su una sedia, appoggiandoselo sulle ginocchia. La scatola era leggerissima, con la carta rossa ed un bel fiocco dorato al centro.

Babbo la scartò: dentro c’era un foglio ripiegato.
Era un disegno, certamente di un bambino. Raffigurava tantissimi bimbi in un grande girotondo: bianchi, gialli, rossi e neri, con gli abiti di mille altri colori.

Sul retro, una lettera.

Caro Babbo Natale,
scusami se ti ho lasciato il pacco sulla slitta di nascosto, ma so che tu non puoi farti vedere da noi e non ho voluto metterti in difficoltà.
Sono stato incaricato, a nome dei bambini di tutto il mondo, di farti questo semplice regalo, per ringraziarti di essere sempre presente per noi e per mostrarti che, nonostante gli adulti sulla terra non si vogliano proprio tanto bene, noi piccoli invece ci teniamo sempre per mano.

Grazie Babbo!

Luigi
Presidente dell’Associazione
Bambini del Mondo

Babbo guardò Green con le lacrime agli occhi.
- Questa non me l’aspettavo! Sento che sarà proprio un bel Natale quest’anno!
E si diresse tutto contento verso casa, per gustare finalmente la sua cioccolata.

- D. Giorgini -



(dal web)

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