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domenica 1 gennaio 2017

Cartoline di fine anno

Ultimamente, dopo aver ricevuto l'imbeccata da Nicoletta, ho fatto una ricerca e ho trovato e comperato un libro piuttosto raro, che parla delle cartoline natalizie che si usavano un tempo per augurare buone feste ad amici e parenti.






Il libro si intitola "Un secolo di auguri in cartolina - Quale sarà la mia stella?" (editrice Sitrade Italia) e mi sembra di capire sia stato fatto pubblicare da una società come regalo natalizio ai suoi clienti.
Nella mia biblioteca va ad affiancarsi ad un altro libro del genere: "Buon Natale-Buon Anno - Atmosfera natalizia nelle vecchie cartoline" (Editrice Cesare Ferrari).






Quello che hanno in comune questi due libri è una bella raccolta di immagini di cartoline ormai introvabili e, mentre il secondo racconta anche un po' la storia della cartolina augurale, il primo ne spiega il significato dei contenuti, che hanno argomenti di solito ricorrenti. Spiegazione davvero interessante!

Questi due libri sono grossi e, soprattutto uno, molto pesanti: impossibile scannerizzarli. Quindi prenderò dal web cartoline simili per ripetervi quello che ci racconta.



Per l'anno nuovo ci sono le cartoline del Capodanno, con il numero 1 del primo gennaio ben visibile. Un tempo, poi, era riportato anche il numero dell'anno nuovo da festeggiare.










Altro tema per l'anno nuovo, è quello del rituale del brindisi: a mezzanotte coppie di innamorati bevono la coppa di champagne, oppure bottiglie di spumante vengono stappate col botto.














Spesso sulle cartoline c'è l'immagine di un bambino: simbolo di vita.(Le cartoline riportate sul libro hanno la scritta Buon Anno, ma a mio parere, sono cartoline natalizie perchè mostrano alberelli decorati e bimbi che giocano ai loro piedi con i regali ricevuti.)
















A volte c'è una donna, simbolo di continuità.














Poi ci sono vischio, agrifoglio e fiori: tipici della stagione, oppure paesaggi innevati.
















Ricorrono quadrifogli e ferri di cavallo, simboli portafortuna.













O il maiale, tradizione di ricchezza contadina e
 il denaro, motore della vita.










Per gli auguri natalizi i temi ricorrenti sono:

Babbo Natale, il premio e il perdono. (E qui non sono molto d'accordo perchè a mio parere Babbo Natale porta i doni in premio ai bimbi e stop. Non mi pare che il perdono c'azzecchi, come diceva qualcuno di potente...)













E qui il libro finisce dimenticando, a mio avviso, il tema dell'albero, quello dei doni, degli Angeli e, soprattutto, quello del presepe e della Sacra Famiglia.

Probabilmente tutto l'argomento avrebbe potuto essere ampliato, ma evidentemente il libro sarebbe stato troppo per lo scopo che voleva raggiungere.





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