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giovedì 5 dicembre 2019

6 dicembre, San Nicola

(Daniela - Luna Nera)



Il primo giorno di dicembre in cui si comincia ad annusare l'aria natalizia è proprio oggi, con la festa di San Nicola. Di questo Santo e delle tradizioni a lui legate, dei bambini che aspettano i regali e della sua trasformazione da San Nicola a Santa Klaus se ne parla molto. Non volevo, però, passare sotto silenzio questa ricorrenza così simpatica, che ci apre le porte ad un periodo festoso e, possibilmente, spensierato.

La sera del 5 dicembre, in certi luoghi, scendendo le scale dei palazzi si può vedere qualcosa di speciale, davanti alle porte di quasi tutti gli appartamenti o sui balconi innevati.
Scarpe, scarponcini, stivali, pantofole, ciabatte, scarponi, ballerine, mocassini, stivaletti, zoccoli, doposci di tutte le dimensioni, puliti a dovere e messi in fila.

In ogni calzatura il Santo metterà dei cioccolatini, delle monete luccicanti di cioccolata, mele, noci, pan speziato, Babbi Natale di marzapane ed altri piccoli regali. Vediamo ora un po' di illustrazioni insieme, aspettando momenti sereni.


















































 














































































































































(TUTTE LE IMMAGINI SONO STATE MODIFICATE E RITOCCATE)

domenica 1 dicembre 2019

Tempo di Avvento

(Daniela - Luna Nera)



Inizia domenica 1 dicembre l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale. La prima domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico. Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano, mentre nel rito ambrosiano sono sei e infatti l’Avvento è già cominciato domenica 17 novembre.
Si avvicina il Natale, un momento magico per i bambini e per le famiglie. Ma cosa significa l'Avvento per bambini? L'avvento è un momento di preparazione che ci porta al 25 dicembre, il giorno in cui un "bambino" nasce proprio per "salvare il mondo".


Calendari dell'Avvento per bambini






Il calendario dell'Avvento mostra i giorni che ci separano dal Natale: inizia il 1° dicembre e termina il giorno della Vigilia di Natale. Si tratta di un'usanza molto popolare nei paesi di lingua tedesca dedicata ai bambini per accompagnare il periodo di attesa della grande festa. I calendari tradizionali in realtà iniziano il conto alla rovescia la prima domenica dell'avvento, mentre oggi si usa iniziare il primo dicembre. A partire dal 1920 si diffondono in Germania calendari di cartone con 24 finestre riempite con forme di cioccolata raffiguranti motivi natalizi. Da alcuni anni i calendari dell'avvento di questo tipo conoscono una diffusione sempre più ampia in Europa e negli Stati Uniti.

Che cos'è la Corona d'Avvento?


La corona dell’Avvento consiste in oggetto circolare rivestito di rami verdi (senza fiori) sul quale vengono collocate quattro candele (il colore viola sarebbe quello più appropriato, tranne che per la terza candela che andrebbe invece rosa). A partire dal 1600 cattolici e protestanti tedeschi iniziarono a usare questo simbolo per rappresentare Gesù, che è la luce venuta nel mondo.

Ma vediamo nel dettaglio la simbologia che racchiude.

La forma circolare:
 il cerchio non ha principio né fine, è un segno di eternità e di unità; la corona è anche segno di regalità e di vittoria e annuncia che sta per nascere Gesù che è il re che vince le tenebre con la sua luce.

I rami verdi:
 simboleggiano la speranza e la vita: sta per arrivare il Signore che sconfigge le tenebre la morte.

Le quattro candele:
 le candele si accendono una per volta durante le quattro domeniche di avvento. Simboleggiano la luce in mezzo alle tenebre: la salvezza portata da Gesù Cristo è la luce per la vita di ogni persona.

I colori: 
la ghirlanda può essere decorata con tessuti rosso e viola: il rosso sta a simboleggiare l’amore di Gesù, mentre il viola indica penitenza e conversione.

Il colore delle candele (tre viola, una rosa) riflette i colori liturgici di questo periodo. Nella liturgia il colore viola indica penitenza, conversione, speranza, attesa e suffragio, si usa nei tempi d’Avvento e di Quaresima. La candela rosa viene accesa la terza domenica di Avvento, detta Gaudete, quando anche il sacerdote indossa paramenti rosa; la domenica Gaudete è la domenica della gioia perché i fedeli sono arrivati a metà dell’Avvento e il Natale è vicino.

Il significato delle QUATTRO CANDELE

Le quattro candele che accenderemo nelle quattro domeniche di Avvento hanno un nome ed un significato peculiari.


La prima candela è detta "del Profeta", poiché ricorda il profeta Michea, che aveva predetto che il Messia sarebbe nato a Betlemme e simboleggia la speranza.

La seconda candela è detta "di Betlemme", per ricordare la città in cui è nato il Messia, e simboleggia la chiamata universale alla salvezza.

La terza candela è detta "dei pastori", i primi che videro ed adorarono il Messia e simboleggia la gioia, da qui il colore rosa.

La quarta candela è detta "degli Angeli", i primi ad annunciare al mondo la nascita del Messia e a vegliare sulla capanna dove è nato il Salvatore. Simboleggia l’amore

Alcuni mettono la quinta candela, al centro, è quella che si accende la notte di Natale, ed è bianca. Rappresenta Gesù, Luce del mondo.

L’accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia.

Dunque bambini, da oggi iniziate ad aprire le finestrelle numerate del vostro calendario dell'Avvento e... chissà cosa troverete!







(notizie dal web)

giovedì 14 novembre 2019

"Il saluto delle foglie"

(Daniela - Luna Nera)



La quercia svuota i suoi rami,
cadono foglie come origami,
sopra il terreno c'è un mormorio:
"Arrivederci, non è un addio".
Sono le foglie che, sussurrando,
il loro saluto ci stanno lasciando:
"A Primavera ci rivedremo,
quando di nuovo verdi saremo."



- dal libro "Vento d'autunno" di A. Turchetti e M. Sciarnamei -

giovedì 31 ottobre 2019

"Dolcetto o scherzetto?"


(Daniela - Luna Nera)

Se stasera, quando le tenebre sono scese sul mondo, sentite suonare alla porta e... non avete dolcetti in casa...
non vi conviene aprire!  😱



Dolcetto o scherzetto è la filastrocca che recitano i bambini quando si presentano alle nostre porte la notte di Halloween, ma da dove arriva questa usanza, cosa significa, e soprattutto cosa fare quando i bambini suonano alla nostra porta?

Dolcetto o scherzetto di Halloween.


Probabilmente vi è già capitato di sentirvelo dire da un manipolo di bambini la notte di Halloween: dolcetto o scherzetto? 

La formula originale recita "trick or treat", che significa letteralmente proprio "dolcetto o scherzetto", ed è tradizionalmente la scherzosa minaccia che tutti i bambini recitano la notte di Halloween alla porta dei vicini di casa la notte di Halloween. Effettivamente nei paesi anglosassoni questa è una delle tradizioni più radicate e più seguite, e per i bambini è un'attività davvero imperdibile, ma anche in Italia ormai da qualche anno questa simpatica usanza si è diffusa assieme all'aumentare della popolarità della ricorrenza. E allora andiamo a vedere da dove arriva questa tradizione, il suo significato e soprattutto cosa fare di fronte al proverbiale dolcetto o scherzetto.






"Dolcetto o scherzetto" significato e origini.

La formula originale in inglese recita "trick or treat", la cui traduzione letterale in italiano è proprio "dolcetto o scherzetto".
Si tratta della giocosa richiesta mista a minaccia dei bambini travestiti da streghe e mostri vari durante la notte di Halloween.






  Quando troviamo alla nostra porta i gruppetti di bambini il must è omaggiarli con dolcetti e cibarie, altrimenti i mostriciattoli si vendicheranno con i famigerati "scherzetti", che possono essere di varia natura (solitamente fastidiosi ma comunque innocui).






Ma da dove arriva questa usanza? Anche se il trick or treat vero e proprio per come lo conosciamo oggi è piuttosto recente 

(pare si sia diffuso a partire dagli Stati Uniti nell'ultimo secolo) 

in realtà ha origini molto antiche, così come sono antiche le origini della festa di Halloween. Già ai tempi dei Romani, ma anche durante il Medioevo, in quella che sarebbe diventata la notte di Ognissanti era diffusa l'usanza che i poveri e i mendicanti bussassero alle porte per chiedere aiuti o del cibo in cambio di preghiere per la propria anima e per i morti.
Preghiere che ovviamente venivano negate in caso ci si rifiutasse di dare il proprio contributo.




Dolcetto o scherzetto: la filastrocca.



Un altro elemento molto tipico della tradizione del trick or treat è la filastrocca che i bambini intonano nel chiedere i dolcetti che recita così:


"Trick or treat,
smell my feet,
give me something good to eat"

Che tradotto vuol dire: "Dolcetto o scherzetto, annusa i miei piedi, dammi qualcosa di buono da mangiare".
Ne esistono poi diverse varianti, con elementi che si aggiungono alla filastrocca iniziale facendo rima.



Dolcetto o scherzetto: come funziona.

Ebbene si, c'è ancora chi dimentica quando è Halloween, e quando si ritrova alla porta un manipolo di piccoli mostriciattoli non sa bene dove mettere le mani.
Se vi è capitato almeno una volta siete in parte giustificati, soprattutto per via del fatto che questa festa che piace tanto ai bambini è molto sentita solo da relativamente pochi anni, e difficilmente qualche adulto si è mai trovato a fare trick or treat.




Ad ogni modo l'usanza anglosassone prevede che ai bambini vengano consegnate congrue quantità di dolci o altre leccornie. In mancanza della controparte dolciaria bisogna assumersi il rischio del famigerato "trick", vale a dire lo scherzetto. 

I bambini americani di solito si producono in piccoli dispetti come spazzatura sparsa nel giardino, lattine attaccate alle automobili e simili. I bambini italiani sono generalmente meno bellicosi, ma certamente mettere da parte un po' di caramelle e cioccolatini da regalare la sera del 31 ottobre non richiede un enorme sforzo.



Dolcetto o scherzetto cosa fare : le ricette.

Se poi ci tenete davvero tanto a far contenti i più piccoli per Halloween non limitatevi a comprare dolcetti confezionati o i soliti cioccolatini industriali. E' ora di mettersi a pasticciare in cucina, magari dedicandosi anche alla decorazione dolci a tema per Halloween. Noi vi lasciamo qualche idea super spaventosa per non deludere figli, nipoti e piccoli vicini di casa appassionati di "trick or treat":
Biscotti di Halloween: è la soluzione più semplice e veloce - minima spesa massima resa. Basterà realizzare dei semplicissimi biscottini di pasta frolla da decorare poi con motivi tipicamente di Halloween, come la zucca o i fantasmini.

Dolcetti di Halloween: una ricetta davvero sfiziosa per realizzare buonissimi macarons - tipici dolci francesi - e per decorarli in stile Halloween.

Sangue di drago: se proprio volete impressionare i vostri piccoli vicini di casa offrite loro anche una bevanda a tema Halloween facile da preparare e che assomigli proprio al sangue, il successo è assicurato.

Cupcake di Halloween: ecco un'altra ricetta super appetitosa che non deluderà i bambini. Realizzate tanti buonissimi cupcake e decorateli con la pasta di zucchero, noi vi diamo qualche consiglio anche per realizzare le decorazioni.

Cake pops di Halloween: ecco un'altra idea super scenografica e pure golosa, vale a dire i cake pops. Per chi non lo sapesse: si tratta di sfere di torta o pan di spagna decorate spesso con pasta di zucchero e infilzate in un bastoncini come se fossero lecca lecca. Il risultato? Squisite monoporzioni di torta da decorare nel modo più spaventoso possibile.





Siamo pronti?

Ora dovreste essere pronti per la serata del "dolcetto o scherzetto": abbiamo riassunto tutte le cose da sapere su questa simpatica usanza davvero divertente, anche non se non è di origini italiane.


(da:  https://www.pianetadonna.it/)