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martedì 16 aprile 2019

Cartoline pasquali (e bambini pasticceri)

(Daniela - Luna Nera)

In rete esistono moltissime cartoline pasquali dove sono raffigurati bambini festosi che regalano dolci per la festa, decorano, dipingono o confezionano uova di cioccolato vediamo coniglietti e agnellini, più difficile è stato trovare i bambini "pasticceri" che infornano le colombe pasquali: vediamole insieme!


































































































































































































































































(cartoline da vari siti, alcune dalla mia collezione personale) 

domenica 14 aprile 2019

La domenica dell'olivo

(Daniela)


Hanno compiuto in questo dì, gli uccelli
il nido (oggi e la festa dell olivo)
di foglie secche, radiche, fuscelli;
quel sul cipresso, questo su l'alloro,
al bosco, lungo il chioccolo d'un rivo,
nell'ombra mossa d'un tremolio d'oro.
E covano sul musco e sul lichene
fissando muti il cielo cristallino,
con improvvisi palpiti, se viene
un ronzio d'ape, un vol di maggiolino.


- Giovanni Pascoli -


sabato 30 marzo 2019

I Giorni della Vecchia o “giorni imprestati“ -29, 30 e 31 marzo–

(Daniela - Luna Nera)


I cosiddetti Giorni della vecchia (o Giorni imprestati) sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di marzo, ossia il 29, 30 e 31 marzo, nei quali solitamente si parla di un ritorno del freddo; sono considerati i giorni più freddi della Primavera.
A fine marzo quindi si collocano i 3 Giorni della Vecchia, ultima sua apparizione in questa parte dell' anno.
La sua storia ricorda moltissimo quella dei più famosi Giorni della Merla, ma il finale è più drammatico.
Ai tempi nei quali Marzo aveva solo 28 giorni una vecchietta si stava già pregustando il caldo della bella stagione, e soddisfatta disse: "Marzo ormai farmi danno tu non puoi più: oggi è Aprile e il sole è già su. Ora la pianterai di fare il matto, Marzo bislacco!" Marzo si offese e, chiesti 3 giorni ad Aprile, scatenò sulla terra il freddo invernale (da qui il nome di "giorni imprestati").
Il gelo improvviso uccise i teneri germogli e le erbe, poi gli agnellini ed infine anche la Vecchia pastora.
Così come il mese si è aperto nel segno della Filatrice così si chiude con i Giorni della Vecchia: ora la stagione calda può regnare, ed anche se troveremo ancora altri nodi del freddo ora è l'inizio di un tempo nuovo.  E in quest'ottica di "cambio di passo stagionale" trovano collocazione i Calandra Calandrò, ovvero i 6 giorni a cavallo dei due mesi (gli ultimi 3 di marzo ed i primi 3 di aprile) che in Emilia Romagna sono osservati a livello meteorologico per trarne auspici sull'andamento dei prossimi mesi.



(notizie e immagini dal web)


venerdì 15 marzo 2019

Il ramo rubato

(Daniela)



Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.

Ancora non se n'é andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.


- Pablo Neruda -


lunedì 4 febbraio 2019

Il fanciullo all'abete

(Daniela)


"Il fanciullo all'abete"

Ieri verdeggiavi nella neve
e rompevi ombra oscura
l'inviolato candore.
Forse sognavi l'argento della luna
effuso in fili sottili su te,
sognavi le stelle sui tuoi rami,
piccole stelle accese
da mani fanciulle
ad onorare Gesù. 
Sognavi un canto di pastori,
una letizia di cuori a te intorno.
E fu realtà il dolce sogno
del tuo cuore verde.
Avesti le tue luci,
la tua piccola festa.

Ora tu sei con le chiome prone,
non più albero di Natale,
ma abete esiliato dal bosco
nel biancore invernale.
Ed io prego sorella Neve
che venga pietosa a dare
il suo bacio lieve
perché tu raccolto
in una candida veste,
dorma sognando
le lontane foreste.


- Attilia Brasiello -




(immagine dal web)